Progetto “Borse Darte”

Delle borse uniche dipinte dai ragazzi delle cooperative sociali della Riviera Adriatica. È dall’incontro tra creatività, solidarietà e imprenditoria che nascono le “Borse Darte”. L’idea è semplice: trasformare un’opera artistica eseguita da una persona svantaggiata in lavoro, in oggetto alla moda con pari dignità estetica e commerciale degli altri. Immetterlo nel mercato, non come singolo evento di beneficenza, ma come vera e propria operazione imprenditoriale. Il 100% del guadagno sarà impiegato in attività di cooperazione sociale. È la strategia dell’associazione di volontariato Eppuregira di Riccione.
Una storia piena di bellezza. Perché l’associazione Eppuregira ha deciso di esprimere e di far esprimere le persone svantaggiate che assiste non utilizzando i canali tradizionali, ovvero commissioni di Enti Pubblici o Privati, ma dare forma a progetti innovativi o sostenerne già esistenti, creare quindi soggetti economici in grado di mettere e mantenere sul mercato prodotti di alta qualità ed economicamente sostenibili.
L’iniziativa nasce dall’incontro di cinque donne con esperienza di vita diverse che condividono la stessa sensibilità sociale: Alma Bertozzi, ex dirigente AUSL della Provincia di Rimini, Meris Campolucci, imprenditrice del settore moda, Sara Bolognesi, giovane educatrice che presiede l’associazione Eppuregira, Debora Branchi, maestra d’arte e coordinatrice dei ragazzi-artisti, Cinzia Mariani, impegnata da anni in attività sociali.
“La prima iniziativa è appunto Borse Darte la trasformazione di quadri in borse – spiegano i volontari di Eppuregira – cioè di un’opera pittorica in prodotti di moda. L’idea è nata dalla bellezza di alcuni dipinti fatti da soggetti svantaggiati: quei colori, e le emozioni a essi sottese, rivestono tele accantonate nei laboratori delle nostre strutture (al progetto partecipano le cooperative sociali Edith Stein, Cà Santino e Consorzio Mosaico), materiale anche custodito, ma sicuramente poco utilizzato e comunque molto lontano dalla quotidianità che ci appartiene”. La voglia di far diventare una tela dipinta una borsa, un contenitore colorato, divertente e innovativo, un oggetto di tendenza.
Comprare Borse Darte non vuol dire solo partecipare a un’azione benefica. Basta ammirare i colori e le fantasie delle shopper, già gettonatissime, dai disegni e fantasie uniche, per capire che si acquista un oggetto alla moda, di tendenza, che nulla ha da invidiare alle altre borse sognate dalle fashion victim. È l’obiettivo che muove l’operazione. “Il desiderio di superare la concezione per cui si acquista un prodotto di servizio che può anche interessare e non piacere per il solo fatto di voler favorire il produttore, od organizzazione di persone svantaggiate – spiegano i volontari –. Non che non si ritenga nobile questo atto. Piuttosto si stima che su tale base nessuna iniziativa possa vivere a lungo e, comunque, non può brillare di luce propria. Vogliamo rilanciare sulla qualità e sulla bellezza del prodotto e sulla dignità del produttore”.

Associazione Eppuregira
Web: www.borsedarte.com

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